
Itinerario delle pasticcerie
CAMMINO SOTTO I PORTICI
Le pasticcerie padovane
Dolce Eredità
Dai portici di Padova si diffonde il profumo avvolgente, un invito irresistibile a scoprire la storia e il gusto custoditi nelle sue pasticcerie iconiche.
Assaggi d'Arte
Ogni vetrina senza tempo delle pasticcerie padovane è una galleria di specialità artigianali, dove la tradizione si fonde con la creatività.
Un dolce itinerario tra i portici di Padova, alla scoperta delle sue pasticcerie più iconiche. Tra profumi di sfoglia, cioccolato e tradizione, ogni tappa è un viaggio nel gusto e nella storia della città. Segui la mappa e lasciati tentare dalle specialità artigianali custodite dietro vetrine senza tempo.
Le realtà coinvolte
Ballico Pasticceria
Gelateria Portogallo
Nova Pasticceria
Panificio Vecchiato
Pasticceria Antico Forno
Pasticceria Breda
Pasticceria Graziati Padova
Pasticceria Manzato
Pedrocchi
Curiosità
Torta Pazientina
Considerata la "regina" dei dolci padovani, è una torta elaborata e raffinata. Composta da strati di pasta bresciana (una frolla sottile e friabile), pan di Spagna imbevuto in una bagna alcolica, crema allo zabaione e mousse al cioccolato fondente, spesso guarnita con granella di mandorle o scaglie di cioccolato. Il nome potrebbe derivare dalla pazienza necessaria per la sua preparazione.
Dolci del Santo (e varianti)
Legati alla figura di Sant'Antonio, patrono della città, esistono diverse preparazioni che gli sono dedicate. Tra i più noti ci sono il Pan del Santo (a forma di ciambella), il Dolce del Santo (spesso a forma di cupola, con sfoglia, marmellata, uvetta, bucce d'arancia e mandorle), i Merletti Sant'Antonio e gli Amarettoni di Sant'Antonio, biscotti a base di mandorle.
Zaeti (o Zaleti)
Biscotti rustici della tradizione contadina, tipici del Veneto ma molto diffusi a Padova. Sono fatti con farina di mais, che conferisce loro un colore giallo e una consistenza leggermente granulosa, e arricchiti con uvetta (e a volte anche con le giuggiole, tipiche dei Colli Euganei)
Fugassa Veneta
Nata come "focaccia" pasquale dei poveri, un impasto base simile al pane arricchito con uova, zucchero e burro. Oggi è un lievitato soffice e leggero, spesso consumato come alternativa alla colomba di Pasqua.
Pevarini
Biscotti secchi e croccanti, il cui nome deriva dal "pevare" (pepe) che, insieme ad altre spezie come la cannella, conferisce un retrogusto leggermente piccante, in contrasto con la dolcezza di cacao e mandorle. Erano anticamente esposti nelle osterie.